In questo articolo voglio spiegarti qual è l’impatto dei detersivi sull’ambiente, perchè e quanto inquinano e fornirti delle soluzioni o alternative che ti aiuteranno a risolvere questo problema in casa tua.

Tutti noi, ogni giorno laviamo stoviglie e vestiti e per farlo utilizziamo dei detersivi.

Per la maggior parte, quando li scegliamo, ci accertiamo che siano il tipo migliore per ciò che dobbiamo lavare.

Ma facciamo meno caso agli altri simboli presenti sul retro ai flaconi, come per esempio questo

I detersivi ed i danni all'ambiente acquatico

Simbolo che definisce un prodotto come “pericoloso per l’ambiente”

che ci avverte in maniera esplicita che la sostanza che stiamo per utilizzare crea danno ambientale e morte di piante ed animali. Sia in ambiente terreste che acquatico.

Il che è ironico, se pensi che si riferisce ad un prodotto per lavare vestiti o le stoviglie, che viene poi direttamente riversato nello scarico e quindi in mare.

Ma iniziamo per gradi..prima cerchiamo di capire che cosa sono i detersivi e come funzionano.

I DETERSIVI

Detersivi: cosa sono e come funzionano?

COSA SONO

I detersivi sono delle miscele di sostanze chimiche derivate dal petrolio, acqua e profumi, utilizzati per la pulizia di stoviglie, oggetti, superfici e capi d’abbigliamento.

E devono essere in grado di rimuovere particelle di sporco di varia natura come grassi, proteine, ecc.

Per questo, i principi attivi che li compongono sono:

  • tensioattivi: molecole attive per la rimozione dei grassi;
  • enzimi: contro lo sporco proteico;
  • coadiuvanti: sostanze che migliorano la resa del detersivo. Sono perborati (per sbiancare), fosfati alcalini (per addolcire l’acqua e migliorare la detergenza), alchilammidi (per stabilizzare la schiuma) e molti altri.

COME FUNZIONANO

Sulle superfici o tessuti, si accumula lo sporco che, come abbiamo detto, può essere di varia natura: grasso, proteico ecc.

Il grasso per esempio ha una bassa affinità per l’acqua, cioè è molto resistente e lei da sola non è sufficiente a rimuoverlo.

Per questo bisogna utilizzare i detersivi che contengono molecole apposite che lo ‘catturano’. In questo modo ne aumentano l’affinità per l’acqua, che adesso riesce a portarlo via.

Per i grassi, le molecole in questione sono i tensioattivi.

Ma vediamo meglio come agiscono.

Come la plastica, anche le molecole di tensioattivo sono sintetizzate chimicamente a partire dal petrolio.

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Quindi sono composte da una catena idrocarburica, cioè formata da atomi di carbonio (C) legati ad atomi di idrogeno (H).

Ad una delle estremità delle molecole è legata una struttura polare, cioè dotata di carica ionica positiva o negativa, che conferisce l’affinità per l’acqua.

L’estremità opposta invece, non presentando alcuna struttura polare, è idrocarburica. Perciò ha bassa affinità per l’acqua, ma alta per i grassi.

Così la molecola di tensioattivo aderisce allo sporco attraverso l’estremità idrocarburica, mentre l’altra, quella polare, permette all’acqua di trascinare via la molecola di tensioattivo e tutto ciò che le è attaccato, cioè lo sporco.

Una volta in sospensione nell’acqua, altre molecole di tensioattivo si legano allo sporco e lo isolano, in modo da evitare che possa riattaccarsi alle superfici o ai tessuti.

TIPI DI TENSIOATTIVI

Come ora sai, i tensioattivi presentano ad una delle loro estremità una struttura polare, cioè dotata di carica positiva o negativa. In base al tipo di carica si differenziano in:

  • cationici: dotati di polarità positiva;
  • anionici: con carica negativa;
  • non ionico: senza cariche positive o negative libere;
  • anfoteri: presentano entrambe le cariche, positive e negative.

Cosa cambia?

La loro funzione di base è essenzialmente la stessa.

Ma i tensioattivi cationici, grazie alla loro carica positiva, sono i più diffusi grazie al loro elevato potere pulente e schiumogeno. Sono per lo più utilizzati negli ammorbidenti.

Quelli anionici sono i più aggressivi sulla pelle e quindi da evitare per la produzione di saponi ed altri detergenti per il corpo. Sono per lo più utilizzati negli ammorbidenti.

I tensioattivi non ionici, grazie alla loro carica neutra, sono meno sensibili alla durezza dell’acqua e più delicati. Per questo vengono spesso miscelati con quelli più ‘aggressivi’ per smorzarli.

Gli anfoteri infine, possedendo entrambe le cariche, sono i più versatili, in quanto si comportano in maniera diversa in relazione al pH della soluzione in cui sono disciolti. Sono utilizzati nei detergenti per piatti per la loro particolare delicatezza e l’alto poter schiumogeno.

Ora che ti è chiaro cosa sono e come funzionano, arriviamo alla domanda fondamentale.

PERCHÈ I DETERSIVI INQUINANO?

Detersivi: perchè e quanto inquinano?

I motivi sono principalmente tre:

  1. molte delle molecole di cui sono composti, tra cui i tensioattivi, sono di origine chimica. Per la precisione derivano dal petrolio, e per questo, come la plastica, non sono biodegradabili;
  2. i componenti hanno effetti tossici, specialmente sugli ecosistemi acquatici, dove sono riversati. Inoltre le schiume chimiche possono essere direttamente ingerite da animali filtratori come mante, balene, invertebrati ecc.
  3. alcuni adiuvanti come i fosfati, utilizzati per addolcire l’acqua, una volta rilasciati nell’ambiente provocano eutrofizzazione.

Eutrofizzazione è il termine che si utilizza in biologia per descrivere il fenomeno per cui, in un bacino idrico, le alghe sulla superficie si moltiplicano così tanto da assorbire tutto l’ossigeno disciolto nell’acqua e provocare il soffocamento di tutti gli altri organismi sottostanti, come pesci ed invertebrati.

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Infatti il fosforo, insieme all’azoto, è uno dei principali nutrienti per le alghe.

Perciò, quando queste sostanze vengono riversate in grandi quantità dagli scarichi nei laghi, fiumi o mari, ne provocano una crescita repentina.

In altre parole è come se le alghe venissero concimate e quindi crescessero di più e meglio.

QUALI SONO LE SOLUZIONI?

Alternative ecologiche ai detersivi chimici

Oggi le persone sono sempre più attente a comprare prodotti green, per questo le aziende hanno dovuto trovare molecole più ecologiche per i propri prodotti. Ed anche in questo caso, il mondo vegetale è stata la soluzione.

Infatti, i detersivi ecologici contengono sempre i tensioattivi, ma di origine vegetale. E per questo sono più delicati e soprattutto biodegradabili.

Di seguito ti riporto quelli principali, così potrai riconoscerli tra gli ingredienti del prossimo detersivo ecologico che acquisterai.

N.B. I tensioattivi di cui ti parlo sono utilizzati sia per la formulazione dei veri e propri detersivi, sia per i detergenti come saponi e shampoo, proprio perché, essendo di origine naturale, sono molto più delicati ed adatti  anche all’uso personale.

ESTERQUAT

È un tensioattivo cationico derivante dal cocco, con funzione condizionante, emulsionante ed ammorbidente. Per questo è anche utilizzato per conferire la giusta consistenza al prodotto finale.

In commercio è reperibile sotto forma di sfere gialline e cerose o direttamente integrato nel prodotto finale.

LAURYL GLUCOSIDE

Tensioattivo non ionico estratto dall’olio di palma, cocco e dallo zucchero, è sempre combinato con un tensioattivo primario (anionico) per ridurne l’aggressività, senza diminuirne l’efficacia.

Ha un buon potere schiumogeno ed è molto delicato sulla pelle.

COCAMIDOPROPYL BETAINE

È un tensioattivo anfotero, anch’esso da miscelare con un tensioattivo primario, formato dalla miscela di cocammide (ammidi e grassi estratti dall’olio di cocco) e betaina (estratta dalla barbabietola da zucchero).

Anche in questo caso, essendo molto delicato, riduce l’aggressività del tensioattivo con cui viene miscelato, rendendo il prodotto finale adatto anche alle pelli più sensibili.

DECYL GLUCOSIDE

Molecola non ionica, deriva dall’olio di cocco o palma ed è di solito miscelata con altri tensioattivi anionici, cationici o anfoteri. È principalmente usato come co-tensioattivo con Coco Betaine (tensioattivo anfotero) e Coco Glucoside (tensioattivo non ionico).

Possiede un elevato potere schiumogeno ed è delicato sulla pelle e gli occhi.

SODIUM LAUROYL SARCOSINATE

Tensioattivo anionico è molto delicato sulla pelle in quanto deterge senza rimuovere la pellicola idro-lipidica che naturalmente la protegge. Inoltre, è utilizzato anche per smorzare tensioattivi anionici più aggressivi.

Possiede inoltre buone proprietà schiumogene.

COCO GLUCOSIDE 

Tensioattivo non ionico derivante dal cocco, è molto delicato e spesso utilizzato insieme a Coco Betaine (un tensioattivo anfotero) e Decyl Glucoside (tensioattivo non ionico).

ALTERNATIVE ECOLOGICHE AI DETERSIVI CHIMICI

Detersivi ecologici: 6 tensioattivi di origine vegetale

In generale esistono due modi per evitare l’utilizzo di detersivi chimici:

  1. avvicinarsi al magico mondo dell’autoproduzione;
  2. acquistare detersivi ecologici, formulati con le molecole di origine vegetale di cui ti ho parlato prima.

Per quanto riguarda l’autoproduzione, potrei scrivere per giorni, perciò tratterò questo tema in altri articoli.

Acquistare prodotti “già fatti” invece è la soluzione più semplice, comoda e che richiede meno tempo (a parte per leggere le etichette). E di sicuro è la soluzione più gettonata.

Perciò qui di seguito ti riporto, divisi per categoria (bucato, piatti, casa, multiuso), dei detersivi che puoi acquistare online, che sono prodotti da aziende italiane, etiche e che utilizzano materie prime di origine vegetale provenienti da coltivazioni sostenibili.

Consiglio: ognuno ha le proprie preferenze, ma se stai cercando di essere plastic free, ti consiglio di utilizzare il più possibile i prodotti solidi!

BUCATO

Per quanto riguarda il bucato i prodotti chimici da sostituire sono il detersivo ed i vari additivi come ammorbidente e smacchiatore.

DETERSIVI

Per quanto riguarda il detersivo ci sono tre alternative, anche in base al tipo di lavaggio a mano o in lavatrice:

  • sapone solido
Eco Marsiglia - Sapone
  • detersivo liquido
Bucato Liquido a Mano e in Lavatrice
  • detersivo in polvere
Detersivo in Polvere Lavatrice

ADDITIVI

  • ammorbidente
Ammorbidente Ecologico Neutralizzante a Mano e in Lavatrice - Softener

I comuni ammorbidenti chimici sono considerati tra i più tossici tra i detergenti utilizzati comunemente in casa.

Quindi, oltre al fattore ambientale, sono anche altamente pericolosi per la nostra stessa salute.

E siccome sono utilizzati sugli indumenti che, nonostante il risciacquo, entrano in diretto contatto con la nostra pelle, è bene convertirsi ad ammorbidenti ecologici il prima possibile.

  • smacchiatore
Smacchiatore Igienizzante - 500 gr

Questi additivi meritano qualche parola in più. Infatti ad oggi ne esistono delle varianti certificate come ‘ecologiche’ che però purtroppo non lo sono poi così tanto.

Per esempio, alcuni agenti sbiancanti sono venduti come tali perchè prodotti con materie prime provenienti da fonti rinnovabili. Ma poi, guardando bene gli ingredienti, si legge che contengono sostanze come i fosfonati. Queste molecole sono composti del fosforo non biodegradabili.

Perciò si ritorna al problema di prima: provocano accumulo di fosforo nell’ambiente, con tutte le conseguenze che ne derivano.

Quindi presta sempre attenzione agli ingredienti prima di acquistare qualcosa!

  • percarbonato di sodio
Percarbonato di Sodio

In alternativa agli smacchiatori classici, puoi anche andare sul sicuro e utilizzare il percarbonato di sodio. Ha infatti azione smacchiante, quindi lo puoi applicare sulle macchie più ostinate in modo da pre-trattarle prima del lavaggio.

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PIATTI

Per lavare i piatti le opzioni attualmente disponibili sul mercato sono tre, che si lavino a mano o in lavastoviglie:

  • detersivo solido
Solara - Detergente Ecologico Piatti Solido
  • detersivo liquido
Solara - Piatti Concentrato
  • pastiglie lavastoviglie
Greentabs - Pastiglie per Lavastoviglie

CASA

  • detergente universale per superfici
Detergente Universale per Tutte le Superfici - Ossigeno Attivo
  • igienizzante superfici
Detergente Igienizzante per Tutte le Superfici all'Ossigeno Attivo - Spray
  • bagno
Detergente per Wc & Sanitari - 1 lt

MULTIUSO

  • acido citrico
Acido Citrico - Anidro Puro

Questo prodotto è composto da un solo ingrediente: l’acido citrico. Per intenderci, lo stesso contenuto naturalmente nei limoni.

E, sorprendentemente, svolge un sacco di funzioni. Per esempio è anticalcare per pulire le cromature e non solo, ammorbidente e disincrostante per il bucato e la lavatrice, brillantante per le stoviglie.

In questo modo anzichè acquistare decine di detergenti diversi, ognuno con una funzione specifica, puoi, se preferisci, ottenere lo stesso risultato con un solo tipo di prodotto, riducendo anche gli scarti (scatole, flaconi, ecc.)

Basta diluirlo in acqua e voilà, il gioco è fatto!

CONCLUSIONE

I detergenti chimici sono composti da tante molecole, tra cui i tensioattivi, altamente tossiche per noi e l’ambiente. Si accumulano nell’ambiente, come i fosfati, e provocano danni a lungo termine.

Tuttavia esistono delle alternative ecologiche. Molecole prodotte a partire da componenti vegetali come l’olio di cocco, la barbabietola da zucchero e l’olio di palma.

Sono più delicate e sicure per l’ambiente, in quanto del tutto biodegradabili.

Tuttavia, bisogna sempre stare attenti e leggere bene gli ingredienti, anche dei prodotti certificati come “ecologici”. Non sempre infatti lo sono del tutto.

Per esempio, hai imparato che vanno evitati tutti i prodotti che contengono fosfati o fosfonati, derivati dal fosforo e causa di eutrofizzazione dei bacini idrici.

Infine, se vuoi diminuire ancora di più il tuo impatto ambientale, ti suggerisco altri due piccoli accorgimenti:

  • rifornirti di detersivi (ecologici!) presso i distributori che si trovano nei supermercati. In questo modo comprerai una volta sola il flacone e poi lo potrai riutilizzare all’infinito;
  • una volta finiti i detersivi che stai usando adesso, lava bene i flaconi e riutilizzarli con i tuoi detersivi autoprodotti. In questo modo non dovrai comprare nuovi contenitori e riciclerai quelli che hai già.

Infine, se ti interessa approfondire il tema dell’autoproduzione di detersivi e detergenti per la casa, ti consiglio questo libro Detersivi fatti in casa.

Detersivi fatti in Casa

Qui troverai informazioni dettagliate sugli effetti tossici di ogni componente chimica dei più comuni detersivi e tante ricette e consigli per autoprodurre i tuoi detergenti per la casa, dalla cucina al bagno.

P.S. Se vuoi ricevere altri consigli per uno stile di vita sostenibile, ti ricordo che ho creato una miniguida gratuita! Per riceverla, basta che scorri in fondo alla pagina ed inserisci la tua email!